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ARCHEOLOGIA
A PALERMO
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GROTTE DELL'ADDAURA Si trovano sulla strada costiera che unisce Palermo a Mondello. Le grotte hanno interessanti graffiti; in uno di questi è rappresentata un'iniziazione rituale o sacrificale, oppure un'esecuzione ginnica. Questi graffiti sono attribuibili al Neolitico medio (circa 5000 a.C.). Per visitare le grotte è indispensabile contattare il Museo Archeologico Regionale di Palermo. HYMERAIl
sito si trova a 45 km. da Palermo verso Messina. Secondo Diodoro Siculo,
la città fu fondata nel 649 a.C. Da sempre alleata di Siracusa
era l'avamposto della cultura greca nella zona occidentale della Sicilia.
Nel 480 a.C. in una grande e sanguinosa battaglia insieme agli eserciti
siracusani ed agrigentini, Hymera sconfisse le truppe cartaginesi, ma
questo non bastò perché nel 408 Annibale al comando delle
truppe cartaginesi, vendicò quella sconfitta e ne decretò
la distruzione. Il fascino panoramico delle sue rovine, sebbene macchiato
dalla vicinanza di nuclei abitati ed industriali, resta intatto. Esistono
i resti di quartieri con abitazioni dell'inizio del V sec., e un'aria
sacra con i resti di tre templi pre-dorici. A valle, quasi sul mare,
un tempio di grandi dimensioni detto "della Vittoria", edificato
probabilmente per celebrare la vittoria sui cartaginesi. Il sito si trova a 31 Km. da Palermo, in riva al
fiume Jato. I primi insediamenti risalgono al primo millennio a.C.,
nel IV sec. fu occupata dai Cartaginesi consci dell'importanza strategica
del luogo, ma durante la prima guerra punica finì sotto il dominio
romano. Della città, ricostruita secondo i criteri dell'urbanistica
greca nel III sec. a.C. ci rimangono numerosi ruderi e reperti: il teatro,
capace di ospitare circa 5000 spettatori, con la cavea divisa in sette
settori, l'Agorà, pavimentata con arenaria, il "bouleuterion".
Interessanti le abitazioni, in particolare la cosiddetta "casa
del peristilio", un enorme edificio su due elevazioni che al pianterreno
ospitava 23 stanze e dei cortili con porticato. L'antica Kfra, fondata insieme a Mozia e Palermo dai Fenici, è un sito panoramicamente stupendo. Della città fenicia non è rimasto quasi niente, mentre i reperti sopravvissuti ci inducono a pensare che la città fu fondata nel IV sec. a. C.; dopo la conquista romana nel 254 la sua storia si fa oscura sino all'abbandono degli abitanti avvenuta nel II sec. Interessanti le vestigia: il Ginnasio, con 6 colonne doriche e il peristilio ellenistico-romano, il teatro, un edificio sacro con due vani rettangolari e un'ara. Fondamentale per la comprensione dell'urbanistica sarà la visita al piccolo "antiquarium".
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